mai analisi fu più attentaedt:
Dopopranzo stavo facendo dei risciacqui con il Ballantine’s causa mal di denti quando ti incappo nella sigla finale della prima stagione dei Transformes. Non mi ricordavo che la melodia fosse così malinconica, quasi struggente. Poi penso: ovvio, è la storia di un popolo in fuga, costretto ad abbandonare la sua patria perduta, strappato alle radici di cui sempre sentirà la nostalgia. Forzati all’esilio e a nascondersi in una comunità straniera, figli di una diaspora cosmica. Ecco a cosa sono dovute quelle note yiddish camuffate sotto il synthesiser e quel trucco che mi sdoppia la voce.
L’anno prossimo a Cybertron!