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non fatti, ma artefatti

«non lo appunto per ricordarlo dopo, lo appunto per ricordarlo ora». Discarica di se non la realtà, che ha anche twitter.

27
Apr
Vedo che c’è una campagna, su twitter, per la cultura come bene comune. E a Parma, alle elezioni, c’è una lista che si chiama Parma bene comune. E tempo fa, quando ci son stati i referendum, uno degli slogan, se non ricordo male, era Acqua bene comune. Che è una cosa che io, sarò io, ma non la capisco. Non capisco in che senso, Parma, per esempio, o l’acqua, sarebbero dei beni comuni. C ‘è un mio amico, un anarchico di Modena che si chiama Colby, che una volta gli han chiesto cosa pensa dell’antiamericanismo e lui ha risposto che l’antiamericanismo non ha senso, perché l’America è di tutti. Ecco, questa cosa qua, io, la capisco. Il mare, lo capisco anch’io, è di tutti. La pioggia, lo capisco anch’io, è di tutti. E Parma, e l’America, e l’aria, e la cultura, lo capisco anch’io, son di tutti. Quello che non capisco è perché dovrebbero essere dei beni. Parma non è un bene, secondo me. Parma, secondo me, è un’idea, un accento, un modo di parlare, di imprecare, di gesticolare, è una cantilena, è un dialetto, è un modo di camminare, è un modo di accendersi le sigarette, è un modo di piegare la testa quando si guarda, è la luce che c’è sulla via Emilia a una cert’ora del giorno, è l’odore che c’è in Cittadella quando è piovuto, è il suono delle campane della Steccata che son tutte cose cose non si possono scrivere dentro un bilancio, beni mobili, beni immobili, ammortamenti, e mi viene in mente quella poesia di Brodskij, «I rintocchi del campanile / che ha messo radici nel cielo veneziano: / frutti che cadono senza toccare / il suolo. Se esiste un’altra vita / lì qualcuno si occupa della raccolta di queste cose», scrive Brodskij, e mi vien da dire che è vero, se esiste un’altra vita, son quelle, le cose da raccogliere, ma in questa vita, mettere a bilancio queste cose è un po’ difficile, secondo me, non sarebbe meglio dire che Parma, per esempio, è di tutti? Che l’acqua, è di tutti? Che la cultura, è di tutti? Non si capirebbe meglio? Non sarebbe più bello, più comprensibile, più sensato?

Paolo Nori - Di tutti
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